VIP: Intervistiamo MrVito!

POSTED BY Nicola 20 Ottobre 2019 in VIP: Very Important Player
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Iniziamo questa nuova sessione di interviste giocando in casa: è stato infatti un piacere fare qualche domanda al nostro MrVito!

Qual è il tuo nickname? Da dove viene? E quanti anni hai?

Il mio nick è MrVito, ho 30 anni ma me ne sento 16.
Nasce tutto dal mio cognome,Vitale. Da sempre però amici e conoscenti mi chiamano Vito. Diciamo che volevo un nome semplice,che la gente potesse ricordare e memorizzare in fretta.
Personalmente non amo quei nick del tipo “killshark” “blackMamba” o puttanate simili, io ho semplicemente aggiunto un misero “Mr”davanti al mio soprannome. Basta e avanza, che sono un squalo assetato di sangue e vendetta lo si può vedere in gioco! …modestia a parte…
Nel nome poi, ci tengo a precisare che la M e la V sono maiuscole ed esiste un perché, chiamiamolo il mio piccolo messaggio nascosto, che ovviamente non saprete mai!

Parlaci del tuo amore per il gaming: come è nato? Quali sono state le prime esperienze offline ed online?

Nasce tutto da quando ero davvero molto piccolo: passavo le ore a guardare e sognare i videogiochi dei miei amichetti, io al massimo potevo permettermi le bolle e i puzzle. Un amico di vecchia data aveva l’AMIGA, Dio quanto ho sognato quell’arnese infernale.
Mi ci faceva giocare, ma era più il tempo passato a guardarlo morire, mentre cercava di elogiare la sua bella “console”che io non potevo nemmeno lontanamente permettermi di avere. Fino a quando un bel giorno sotto l’albero di Natale (non ho mai creduto a quel barbone vestito di rosso, ma la stronzata della letterina funzionava, quindi… meglio tentare) trovai finalmente un bellissimo Game Boy!
Wow! Shadow Warriors, Elevator Action e tanti altri giochini passarono sotto le mie grinfie, e diciamo che da allora non mi fermai più. Poi arrivo la mitica PlayStation, che fu probabilmente il regalo più bello che avessi mai potuto ricevere e così via…
Il mio orientamento videoludico per eccellenza sono gli FPS, sin dai primi Medal of Honor, tutti i COD, i vari Battlefield etc. Crescendo mi resi conto di essere davvero forte, sopratutto quando mi soffermai parecchio sui sopracitati Battlefield. Prima ancora smisi completamente di giocare la storia offline. Mi interessavo solo ed esclusivamente a salire in cima, a fare punti classifica, fino a quando venni contattato da vari clan “importanti” e mi ritrovai di lì a poco a giocare campionati di livelli importanti. Per l’uscita di Battlefield 1 mi cercarono da Milano, per fare una pubblicità passata poi su DMAX, dove mi chiedevano di parlare del gioco. Una bellissima esperienza che svolsi con molto piacere! Crescendo ulteriormente (mannaggia alla vecchiaia) mi accorsi che anche questi ultimi non mi davano più emozione. Ero al top, lo dico senza mezzi termini, tanto da vedere sempre in ogni partita il mio nome, o quello di Zac (amico di vecchia data con il quale gioco ancora) in prima o seconda posizione. Non c’era più competizione, sarà perché crescendo i gusti possono anche cambiare, ma a farla breve un bel giorno decisi di abbandonare quel mondo.
Effettivamente abbandonare è una parola grossa, diciamo che dimezzai di gran lunga le mie ore passate a sterminare interi plotoni di russi incazzati neri ma scarsi come pochi, inglesi e spagnoli, e iniziai a giocare a giochi come Diablo, Max Payne, in tempi più recenti i vari Dark Souls etc.
Ma con l’avvento dei Battle Royale mi son detto “ca** che figata sto PUBG!”, così ho forgiato il mio primo personal computer per poterci giocare. E poi eccomi qua, 30 anni suonati e ancora dico parolacce davanti ad un monitor.
Non potevo sperare in una vita migliore di questa.

Quando hai preso in considerazione l’idea di creare contenuti (streaming, video, articoli) e/o gestire una comunity (clan, followers)?

In realtà questa voglia me l’ha fatta venire un amico. Mi ha detto: “cazzo Vito, sei simpatico e sei, seppur vecchio, ancora abbastanza forte. Hai un bel pc… Cazzarola, inizia a streammare!”
Gli ho risposto: “che cos’è che devo fare?”… Ed è stato allora che mi sono interessato a questa cosa, ed eccomi qua. Nulla di che, non ho ambizioni assurde, a me interessa solo divertirmi e far divertire, conoscere, parlare etc. Ho poco tempo, causa lavoro, quindi quel poco che posso giocare lo faccio in live!

Quali difficoltà hai e quante soddisfazioni hai riscontrato nella gestione di quanto detto sopra? (clan, follower comunity…)

Come ho già detto sopra, ho un lavoro che mi occupa gran parte della giornata 7 giorni su 7. Ecco, questa è la mia difficoltà, e poi ci sono le donne, ma dai… EVITIAMO QUESTO DISCORSO. Non nascondo che nel mio piccolissimo orticello di 200 followers ho avuto tante soddisfazioni, “pochi ma buoni” come si dice. Mi rendo conto che sono persone davvero interessate e divertite da me e da quello che faccio e me lo fanno capire con piccoli gesti che per me, però, valgono più di qualsiasi altra cosa. Mi rendono felice e mi danno tanta soddisfazione! Quindi si, sono felice e se stanno leggendo ne approfitto per ringraziarli e mandargli un caloroso abbraccio!

Veniamo al gaming competitivo: ci hai mai pensato? Come vedi il mondo competitivo in Italia?

Ho già raccontato del gaming competitivo, ne ho fatto parte, e diciamo che tutt’ora ne faccio parte. Purtroppo l’Italia è un paese di “vecchi”. All’italiano basta avere il calcio, il resto frega un ca**, peccato. Il mondo del gaming italiano ha un ottimo potenziale, ci manca qualcuno che ci supporti, qualcuno che “crei” dei contenuti forti, di massa. Non so se mi spiego, facciamoci sentire! Vogliamo avere l’opportunità di fare campionati, di creare team sopratutto per i più giovani, con premi gustosi!
Dovremmo farci sentire a livello mediatico, devono sentire la nostra presenza, l’Italia si perde un business importante tralasciando noi gamer, ed etichettandoci come “eterni bambini, nerd” etc.
A chi mi chiama “nerd” o mi dice “ma hai una vita sociale?” solitamente rispondo “quando sarai arrivato alla mia età, ed avrai la fa** consumata come la mia, allora poi ne riparliamo”. Scusate ancora una volta la mia franchezza, fatevi una risata… Ma è cosi, ho sempre dato tempo a tutto, poco ma l’ho sempre fatto.

I tuoi genitori, parenti e amici condividono questa tua passione?

Fortunatamente nessuno mai ha ostacolato questa mia passione. Sicuramente perché, come ho già scritto, non ne ho mai abusato troppo. Non ho mai tralasciato cose più importanti per starmene seduto sempre davanti al pc o le console, personalmente ho sempre lavorato tanto (studiato poco, ma questa è un’altra storia…)
Questo ha fatto si che nessuno mi potesse puntare il dito contro dicendomi che passavo troppo tempo sprecandolo a giocare o cose simili. Ne approfitto per dire ai più giovani di non esagerare, non serve a nulla e non vi fa bene. Ricordate sempre: prima il dovere, poi il piacere. Come con le donne, prima si portano a cena, vanno ascoltate etc. Poi il “piacere”, ecco, spero di essermi fatto capire.

A quale titolo stai giocando ultimamente? E quanto tempo dedichi al gaming in generale?

Ho giocato tanto a PUBG e CSGO,  diciamo che questi due giochi ultimamente hanno catturato molto la mia attenzione, ma non nascondo che gioco anche a tanti altri giochi come il mitico Mordhau che adoro ma non ho ancora portato in live, Escape from Tarkov e tanti altri che ho in libreria Steam.
Diciamo che quasi tutti i giorni un’oretta DEVO “giocare”, è la mia dose giornaliera. La mia ragazza lo sa che potrebbe rischiare qualora mi precludesse questa cosa, quindi non rompe la fa** per quell’oretta, e io non le mangio il cervello…

Cosa ne pensi dell’attuale panorama del gaming? Molti soggetti sono entrati in questo mondo come Apple e altri arriveranno come Google e Amazon…

“Purtroppo” sono loro adesso i maggiori marchi sul mercato. Era inevitabile, io personalmente me lo aspettavo. Spero soltanto non rovinino il nostro mondo, poi del resto se faranno cose buone ben venga. “Speriamo si ricordino di noi poveri però”, sto ancora mangiando sottilette per via del pc.

Quali sono i tuoi progetti futuri? Credi che la realtà del clan sia destinata a scomparire, restare com’è o ad evolversi nel corso del tempo?

Non ho progetti, o almeno nel panorama videoludico, per il semplice motivo che la mia è una passione, non deve essere nient’altro. Ben venga qualche soddisfazione in più, che può essere economica ma anche di altro tipo, ma i progetti personalmente li faccio per altre cose.
Purtroppo penso che la gente sarà sempre più spinta alla “solitudine”, una volta il clan era importante, oggigiorno le persone tendono a guardare il loro orticello ed evitare di passare oltre, o condividerlo con altri. È un peccato, il clan era un gioco di squadra, era competizione allo stato puro.
Sempre più giovani iniziano questa avventura dello “streaming”, ma troppo spesso hanno degli ideali un po’ troppo alti. Ci streamer che sono diventati professionisti, ma grazie a delle doti che 1 su 100.000 può avere, e quindi si buttano in questa “battaglia solitaria” ed è proprio qui che la bellezza del clan svanisce, e subentra la voglia di accaparrarsi un followrer in più. Ormai è tutto un gigantesco “social network”, tante cose sono cambiate, troppe cose, e siamo tutti preoccupati di “piacere” agli altri. Ma gli altri chi? Pensate in primis a voi stessi, gli altri si adegueranno… Ecco come la penso io. Leggete le info sul mio canale!

E con questo è tutto! Ringraziamo Mr Vito per essersi prestato a raccontarci un po’ di sé, e ne approfittiamo per rimandarvi a qualche link utile dove potete seguirlo!

Canale Youtube con link all’ultimo video: https://www.youtube.com/watch?v=ikTjjWaN_9Y&feature=youtu.be
Canale Twitch: https://www.twitch.tv/mrvito/

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