VIP: Intervistiamo Rambo, della community italiana joinsquad.it

Sticky POSTED BY Nicola 26 Giugno 2019 in VIP: Very Important Player
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Abbiamo avuto il piacere di intervistare Rambo, uno dei collaboratori della macrocommunity italiana di joinsquad.it. Incominciamo!

Quanti anni hai?
Incomincerei con il dire che sono grandino, ho 44 anni!

Come è nato l’amore per il gaming? E qual è stata la tua prima console/PC?
L’amore per il gaming è nato con il mio primo Philips Msx2, successivamente ho avuto un intel 80286 (anche se intendiamoci, non è che uscissero componenti tutti i mesi come ora). Ho iniziato a giocare online con Call of Duty MW2 nel 2009 per poi passare a Battlefield 2 assieme ad un gruppo di amici conosciuti in rete. Quello che voglio dire è che il gaming non ha età, si può insegnare ma anche imparare dai più giovani, quindi se avete voglia, tempo ed amici giocate!

A che età hai preso in considerazione l’idea di fondare e/o gestire un clan?
Sono stato in molti clan, ma il mio sogno era formare una grande community italiana, anche se forse il nostro Paese non è pronto per progetti del genere. Troppo spesso si formano gruppi troppo piccoli, in cui tende a prevalere il più forte sul più debole, quindi ho deciso di dare il mio contributo a community italiane di giochi specifici.

Hai mai pensato di dedicarti al gaming competitivo?
Si, mi sono dedicato al competitivo su Battlefield 4, in un clan multinazionale in modalità “solo coltelli”. È da qui che deriva il mio nickname, mi fu affibbiato dagli amici perché mi specializzai nell’utilizzare soltanto il coltello su Battlefield 3, per poi perfezionarlo su Battlefield 4. In quest’ultimo sono ancora al 3° posto nella classifica italiana nonostante non lo giochi più da anni, con ben 28,493 piastrine prese. Questo dimostra che anche se una persona non è particolarmente abile nel giocare tutto, può “specializzarsi” su un tipo di mod e dare il meglio di sé.
Ultimamente gioco a Squad a livello mondiale con un clan italiano fino al 2018.

Come vedi il mondo competitivo in Italia? Credi che crescerà ulteriormente negli anni a venire?
Il mondo competitivo in Italia è in forte espansione, e a mio modo di vedere qualsiasi persona con un po’ di allenamento può parteciparvi a patto che trovi un gioco che lo appassioni e diverta. Credo che l’unica cosa che lo limiti sia la presenza di troppi giochi, e specializzarsi esclusivamente su uno richiede troppo tempo, a meno che non ci sia un gioco con una durabilità maggiore.

I tuoi genitori, parenti e amici condividono questa tua passione?
Vista la mia età, l’unico che condivide questa passione è mio figlio di soli 8 anni. Gli piace giocare con la Switch, che gli permetto di utilizzare a patto che abbia finito i compiti e lo sport che pratica. Con ragazzi così giovani c’è bisogno di guidarli, controllarne i tempi e soprattutto le amicizie online. Posso dire che sotto questo punto di vista sono molto sensibile, perché nonostante l’età ho frequentato molti clan e sento di consigliare soprattutto ai più giovani di stare attenti alle amicizie online. Si incontrano grandi amici, ne ho tanti e ci siamo visti anche di persona, ma possono accadere anche situazioni poco piacevoli, nelle quali uno navigato come me ci può anche ridere sopra ma ho visto molti ragazzi soffrirci.

A quale titolo ti stai dedicando ultimamente?
Ultimamente mi dedico a Squad, è un gioco su cui ho impiegato molte ore, ma non supererò mai le quasi 3500 su Battlefield 4. Non disdegno Fallout 76 e soprattutto non vedo l’ora che esca Dying Light 2, essendomi divertito moltissimo sul predecessore.

Quanto tempo dedichi a questa passione?
Considerando gli impegni famigliari, gioco essenzialmente la sera e i weekend invernali. Vivendo in una città turistica di mare durante l’estate mi ci dedico solo qualche sera.

Riscontri o hai mai riscontrato problemi nella gestione di un clan? Se si, come li hai risolti?
Ho cambiato molti clan e ho conosciuto molti capoclan, ma credo che il problema fondamentale di quell’ambiente sia una certa arroganza e presunzione, accompagnate al pretendere quote per server gioco o server di chat vocale. Capisco che i server abbiano dei costi, ma preferirei più che fosse una cosa volontaria e non obbligata. Vedo un clan come un gruppo di amici che si voglia divertire insieme, facendo un discorso a parte per il competitivo.
Ho risolto questi attriti cambiando clan, e dico soprattutto ai giovani: se non vi trovate bene in un ambiente, non abbiate paura di cambiare fino a quando non troverete degli amici, perché vi garantisco che ci sono, basta cercarli.

Quali sono i tuoi progetti futuri? Credi che la realtà del clan sia destinata a scomparire, restare com’è o ad evolversi nel corso del tempo?
Fondamentalmente proseguirò la mia collaborazione con la community di joinsquad.it (che trovate a questo indirizzo): è ben strutturata e molto libera, quindi aperta a tutti, clan e non.
Mi piacerebbe continuare a mettere a disposizione le mie conoscenze per insegnare ai novizi come giocare, anche se ormai lo faccio meno, considerando che i ragazzi a cui ho insegnato ora lo fanno con i nuovi.
I clan ci saranno sempre, anzi forse sono anche troppi, molto spesso vedo clan di 4 amici che giocano al loro gioco preferito, ma talvolta questo è anche un bene. Secondo la mia esperienza, per quanto alcuni clan famosi e rinomati vogliano predominare, il futuro lo faranno le community. Colgo l’occasione per fare un appello a tutti i clan italiani di qualsiasi gioco: non create rivalità tra i connazionali, cercate piuttosto di coinvolgerli e riunirli sotto una unica bandiera. Troppe volte ho letto in chat insulti e dispetti vari, e parallelamente vedo gli altri giocatori stranieri che si cercano sui server di gioco per divertirsi e non litigare. Impariamo da loro e giochiamo insieme per il divertimento!

Innanzitutto ringraziamo Rambo per la sua pazienza e l’averci concesso del tempo per fargli qualche domanda. Trovate nell’intervista il link alla community di cui fa parte, se cercate qualcuno con cui giocare a Squad fateci un salto!
Ci vediamo alla prossima intervista!

Nicola “Hozon” Caputo

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